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Introduzione

“Non esistono idee politiche senza uno spazio cui siano riferibili,
ne’ spazi o principi spaziali cui non corrispondano idee politiche”
Carl Schmitt

I Gatti della Regina sono un gruppo nato dal basso per (ri)scoprire, diffondere, difendere, celebrare l’incanto delle Terre della Regina (55km in bici lungo il Tevere, attraversando Roma dalle campagne di Prima Porta al mare di Fiumicino) e la Maestà del Tevere.

Non cerchiamo il vostro voto nè i vostri risparmi. Non siamo una lobby nè una setta. Siamo semplici cittadini che si fanno Gatti,  innamorati di una idea lunga 55 km (e forse più).


(la locandina dal set dell’Operazione Patronus)

Per dimostrare la genuinità della nostra passione abbiamo scelto di dedicarci ad attività immaginate, costruite e diffuse dal basso, sforzandoci di garantire continuità, premura, dedizione.

Questo sito, le visioni , i progetti, le giornate sul territorio (una volta al mese in compagnia  della Regina), rappresentano il nostro tentativo di raggiungere tutti coloro convinti – come noi –  della necessità di agire in prima persona, concretamente, insieme, nel rispetto delle persone e delle prospettive.

Il nostro paese uscirà dalla palude secolare in cui è soffocato solo quando i cittadini matureranno una sensibilità condivisa, creativa, propositiva, fattiva verso il Bene Comune.

La Regina è lì fuori. Che fate, non venite?

“Perchè mi domandi quale sia la mia stirpe?
Come stirpi di foglie, così le stirpi degli uomini;
delle foglie il vento getta alcune a terra,
mentre altre sono nutrite al tempo di primavera dalla selva in fiore;
così le stirpi degli uomini: nasce una, l’altra scompare.”
(Iliade VI)

Diventate Gatti o facciamo rete…. Restituiamo al popolo la Regina e il Tevere in tutto il loro splendore.


(la locandina dell’Operazione Patronus)

“La straordinaria ricchezza e complessità delle società umane può essere descritta come l’intreccio o l’incastro di vari campi (politico, economico, culturale, artistico, religioso, …), ciascuno dei quali elabora proprie norme e pratiche di comportamento, anzi una propria logica che deve continuamente venire a patti (o a scontri) con gli altri.
Il capitale culturale è, per il singolo cittadino come per i gruppi sociali di cui fa parte, lo strumento primario per intendere queste logiche, per orientare le proprie azioni, per negoziare con chi pratica altre logiche, persegue altri interessi, professa altre culture. […]
Riducendo uomini e donne ad altrettante legge e bottoni finalizzati a produrre un qualche output, la logica del campo economico (la volontà dei “mercati”) ci depreda della nostra qualità più preziosa, quella di cittadini.
Considera insignificanti (perchè non le misura) le capacità di capire la società che ci circonda, la voglia di cambiarla, la forza di cercare nuove interpretazioni e nuove forme; ma anche i piaceri della cultura e dell’arte, il rapporto fra l’uomo e il suo orizzonte.”
(Settis, “Azione popolare – cittadini per il bene comune”)

Pdf introduttivo

Sfogliate le pagine di questo sito o leggete file pdf introduttivo  (presentazione_regina_ciclarum_trc) sulla Regina e i suoi Gatti (due facciate, tempo di lettura 1+6 minuti).