Intro

“L’Italia contadina divenuta malamente urbana
è soggetta a deprimenti distorsioni psicologiche:
scambia spesso per progresso l’inumana malformazione delle città,
per civiltà il biossido di carbonio,
per benessere il fumo delle ciminiere,
per affermazione di libertà l’eliminazione di ogni parvenza di natura”
(“La distruzione della natura in Italia”, Antonio Cederna, 1975)

Dal set di locandine dell’Operazione Patronus, una pagina dedicata a visioni e suggestioni incentrate sulla Maestà del Tevere e l’incanto della Regina.
Una ispirazione che i Gatti della Regina propongono a tutti i romani che per ritrosia o pigrizia, continuano a schivare il loro fiume.
Diffondiamo, espandiamo, elaboriamo  insieme un nuovo modo di vedere i nostri territori, sviluppando progetti e incontrandoci lungo le sponde.

 

Romani e Tevere

Appunti e memorie di una amicizia dimenticata

Fin dalle origini della citta, il dialogo appassionato con il fiume ha offerto ai romani un multiforme teatro di commerci e svaghi, ozi e professioni. Il lento macinare dei mulini, il continuo viavai delle merci, gli schiamazzi dei bagnanti, lo scorrere operoso dei battelli, animavano lo specchio tiberino da mattina a sera, suggellando la relazione tra pietra e acqua, vicoli e ripe, uomini e riflessi. [ segue >>> ]

“Viviamo in un luogo,
ma abitiamo in una memoria”
(J.Saramago)

 

il Tevere e la storia

“Erano immagini scaturite da una macchina che finiva per mostrare – e con molta precisione – sia quello che interessava al fotografo, i suoi originali intenti, ma anche quello che finiva nell’inquadratura a dispetto dei suoi desideri.
Può succedere che a volte sia interessante quello che accade ai bordi piuttosto che al centro di alcune di queste fotografie. Siamo attratti da ciò che è sfuggito al controllo del fotografo.”
(dal “Progetto argini“, Conversazione di Francesca Fabiani con Vittore Fossati)

Piene e rinascita

“Una città percorsa da un fiume
sembra che non se ne possa allontanare troppo
se non a patto di inaridire
quasi che i fiumi anche in tempi straordinariamente progrediti come i nostri
continuassero ad esercitare la loro misteriosa  funzione.
Apportatori di vita,
Roma vecchia a differenza della nuova è tutta fiumarola.
Argini frequentatissimi e allegri la circondavano una volta.”
(Vincenzo Cardarelli)


(la locandina tratta dal set dell’ Operazione Patronus)

Fiumi nel mondo

notizie dal mondo fluviale (Copenaghen, Danubio ciclabile)

Incanto della Regina

« L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà;
se ce n’è uno, è quello che è già qui,
l’inferno che abitiamo tutti i giorni,

che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne.
Il primo riesce facile a molti:
accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno,
non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. »
(Italo Calvino, “Le città invisibili”)

Paesaggi della Regina

“si incontrano paesaggi
camminando nella vita
che ci appartengono,
e paesaggi altri,
impossibile ogni legame
che non sia ignota meraviglia”
G.L. Ferretti, “Reduce”

Le Terre della Regina laboratorio di cittadinanza dedicato alla mobilità immateriale visionaria

“[…] I percorsi da disegnare per la mobilità umana sono costituiti da elevate componenti immateriali, ancora spesso ritenute marginali: paesaggi e comunità locali sono fattori ancora considerati disaggregati, senza riguardo per usi, costumi, stili di vita, ambizioni e identità che trovano nelle forme di mobilità uno straordinario collante, se pianificato e realizzato in modalità coerenti, oltre che compatibili, sottraendosi alla polverizzazione dettata da confini amministrativi o da eccessive dosi di campanilismo: possono costituire lo strumento per connettere luoghi e situazioni, beni culturali e ambientali, monumenti e attrattori “minori”, attraverso nuovi modelli di fruizione e di partecipazione, attività di animazione quali laboratori, esperienze di visita, allestimenti più o meno temporanei, consentendo la rigenerazione delle periferie e delle aree periurbane, nonché la valorizzazione delle loro valenze peculiari e non delocalizzabili, anche in chiave di turismo sostenibile e responsabile […]
(Federico Massimo Ceschin)

Numeri della Regina

All’interno  dei Progetti Felini con cui restituire dignità e promuovere la futura Regina Ciclovia Tiberina, dopo la mappatura della conchiglie sulla Via al Mare, un riassunto delle attività portate avanti dai Gatti in questi anni. [ segue >>> ]

Notti romane

Non sapevo che il buio
non è nero
Che il giorno non è bianco
Che la luce
acceca
E il fermarsi è correre
Ancora
di più
(
Goliarda Sapienza)


(la Città Eterna di notte; foto nell’acqua scattate durante la Discesa sotto le Stelle )

“La notte, a Roma, par di sentire ruggire leoni.
Un mormorio indistinto è il respiro della città, fra le sue cupole nere e i colli lontani, nell’ombra qua e là scintillante; e a tratti un rumore roco di sirene, come se il mare fosse vicino, e dal porto partissero navi per chissà quali orizzonti. E poi quel suono, insieme vago e selvatico, crudele ma non privo di una strana dolcezza, il ruggito dei leoni, nel deserto notturno delle case.”
(Carlo Levi – “L’orologio”)


(la Pedalata Mannara sulla Via al Mare)

 

Siamo tutti biodiversi

La Regina come spazio di coltura e cultura, dove sperimentare forme di mobilita’ alternative (a piedi, sui pattini, in risciò, ….), recuperare angoli dimenticati, interpretare nuovi modi di vivere il territorio.

In triciclo, roller, scarponi, canoa, infradito, ……. una è la Regina, ma infinita è la sua corte! [ segue >>> ]

Ciclovie

Nel panorama dei grandi assi di mobilità (ciclo)turistica, con le future ciclovie che attraverseranno l’Italia e l’Europa, scendendo dal nord o risalendo dal sud, la Regina e il Sentiero Pasolini rappresentano i due percorsi, lungo il fiume, che permetteranno il collegamento con Roma. A nord il raccordo con la via Francigena e la Ciclovia del Sole, a sud l’affaccio sulla Ciclovia Tirrenica. [ segue >>> ]

“Lo spazio, grande prodotto sociale costruito e modellato nel tempo,
non e’ infinitamente disponibile ai cambiamenti dell’economia, delle istituzioni e della politica.
Non solo perche’ vi frappone la resistenza della propria inerzia,
ma anche perche’ in qualche misura costruisce la traiettoria
lungo la quale questi stessi cambiamenti possono avvenire.”
(“La citta’ dei ricchi e la citta’ dei poveri”, Bernardo Sechi)

TerreVive

Angolo dedicato a iniziative (in calendario, e non), notizie dai social, rassegna stampa, approfondimenti, ....

Qua la zampa

Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

Per rimanere aggiornati, partecipare, proporre….. iscrivetevi ai social o date una occhiata alle ReginaNews con tutte le imprese feline. Collaboriamo!