Introduzione

All’interno delle visioni tiberine e del panorama delle ciclovie, una finestra sul mondo dedicata agli esempi di rigenerazione dei territori fluviali, perchè la relazione con il Tevere si può recuperare soltanto restituendo alle comunità gli spazi sociali, economici, culturali  e geografici che lo attraversano da millenni.

Rodano

A Lione, in Francia, la riva sinistra del Rodano si sviluppa per oltre 5 km di lunghezza, nel cuore della città.
Nel 2003 è stato avviato un progetto di recupero della banchina, trasformando in luoghi di socialità vaste aree precedentemente destinate a parcheggio.
Il percorso disegna una lunga passeggiata a contatto con il fiume. La larghezza della banchina dallo sviluppo molto variabile (da 5 a 75 m.) si traduce in luoghi molto differenziati: terrazze belvedere, piscine, punti ristoro, centri informativi, locali per pescatori, noleggio biciclette.

Il lavoro di concertazione con i residenti e gli abitanti delle chiatte ha permesso di definire la vocazione e gli usi di ciascuno degli ambienti che si susseguono durante questo viaggio: a monte, la vegetazione ripariale crea isole di protezione ambientale favorendo la dinamica ecologica. Giardini fluviali sorgono vicino alle chiatte abitate.
Nella parte centrale, dove la banchina è più ampia, si sviluppa uno spazio libero con chiatte ristoranti, terrazze, campi sportivi, piscine. Il porto dell’Università accoglie navi da crociera. Le file di querce ed olmi offrono l’ombra per mercatini e mercati delle pulci. A valle, un importante lavoro di rinaturazione delle banchine è orientato a sviluppare una passeggiata botanica che riflette i diversi ambienti del fiume.
La passeggiata nel parco è un percorso che connette i luoghi, le destinazioni gli ambienti attraversati dal fiume, conciliando la vastità dell’agglomerato urbando con l’intimità dei territori acquatici.
(Foto e testi da Herokuapp e Grandlyon)

Drava

Le ciclovie lungo i fiumi, in particolare, sono una realtà consolidata in diversi paesi, compresa l’Italia (almeno al nord). La presenza dello specchio d’acqua, il comodo dislivello, i servizi annessi attirano turisti, attenzioni e risorse.

In attesa che l’utopia della Regina Ciclovia Tiberina si concretizzi, ci avventuriamo con la Discesa Internazionale del Tevere e ci consoliamo (e sogniamo) con la sorella Ciclovia della Drava: 510 km tra Italia, Austria, Slovenia e Croazia, tra i paesaggi mozzafiato e la gentilezza del fiume.

Il fotoracconto della esplorazione della Drava nel luglio 2018, ad immaginare un futuro anche lungo il fiume Tevere.

Ringraziamenti

Un ringraziamento ad AgendaTevere, a Paola Cannavò e a tutti coloro impegnati a recuperare uno sguardo appassionato e competente sul fiume e i suoi territori.

Qua la zampa

Le Terre della Regina invocano la partecipazione di tutti noi. Condividete le vostre visioni, seguiteci nelle giornate in calendario, aiutateci a portare avanti i progetti di recupero e diffusione della futura Regina Ciclovia Fluviale, il percorso verde lungo il Tevere.

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Finestra sul mondo (fluviale)
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