Introduzione

“Che bizzarra creatura è mai l’uomo,
capace di rendere fastidioso e pericoloso a se stesso
ciò che potrebbe godere con sicurezza in buona compagnia,
per il solo capriccio di volersi appropriare a sua guisa del mondo e dei suoi contenuti.”

(Wolfang GOETHE da “Viaggio in Italia” – 1786)

L’operazione Ippocrate nasce con l’intento di prendersi cura della Regina, nella convinzione che tutti quanti insieme, attraverso piccoli gesti ripetuti, possiamo contribuire a uno spazio più pulito, sano, accogliente.

L’obiettivo non è sostituirsi alle amministrazioni, bensì essere  pungolo e monito per spingerle a programmare interventi di manutenzione e riqualificazione. Pretendiamo dignità per i luoghi che abitiamo, e  con la forza delle nostre braccia e l’energia dei nostri pensieri dimostriamo in prima persona che non siamo dispositi ad accettare passivamente la bruttezza dilagante, il degrado degli spazi, la perdita della memoria.

Al recupero delle  paline metalliche abbandonate (coinvolte nell’operazione Patronus) si aggiungono la rigener-azione degli arredi (panchine, cestini, gazebo, …, ), il taglio della  vegetazione infestante, il monitoraggio delle discariche abusive,  gli incontri sul territorio per una lettura o un picnic in condivisione…

 


(la mappatura all’interno dell’Operazione Strabone)

 

 

Vegetazione

La Regina è bella anche e soprattutto per i variegati scenari che attraversa, in cui la natura (che sia acquatica o terrigna) è un protagonista d’eccezione.
Ma la coabitazione non è sempre facile, soprattutto in primavera, quando l’esuberanza di certe piante rischia di compromettere il passaggio di pedoni e ciclisti, che sia nei tratti ufficiali pavimentati o  lungo la Via al Mare.

Le foto scattate durante la Mareggiata a Pedali :

A corollario degli interventi delle amministrazioni, si aggiungono quindi le attività dal basso, perchè venga ripristinata l’armonia. 🙂

le operazioni di sfalcio di giugno 2018:

Leggete le sfalcionews

(la locandina dal set dell’Operazione Patronus)

 

Spazi sosta

“Nelle culture occidentali la città è stata lungo immaginata come spazio dell’integrazione sociale e culturale.
Luogo sicuro, protetto dalla violenza della natura e degli uomini, ove i diversi entravano tra loro in contatto, si conoscevano, apprendevano l’uno dall’altro e tra loro eventualmente scambiavano le parti migliori delle proprie conoscenze e della propria cultura, in un processo di continua ibridazione produttore di nuove identità, di nuovi soggetti e di nuove idee.
Ma da sempre e in modi diversi la città, luogo magico, sede privilegiata di ogni innovazione tecnica e scientifica, culturale e istituzionale, è stata anche potente macchina di distinzione e separazione, di emarginazione ed esclusione di gruppi etnici e religiosi, di attività e professioni, di individui e di gruppi dotati di identità e statuti differenti, di ricchi e di poveri.
Nella città occidentale ricchi e poveri si sono da sempre incontrati e continuano ad incontrarsi, ma sono anche, sempre più, resi visibilmente distanti.”
(Bernardo Secchi, “La città dei ricchi e la città dei poveri”)

 

Il degrado delle Terre della Regina passa anche da questi luoghi. Vegetazione invadente, rifiuti abbandonati o semplice indifferenza impoveriscono  lo scenario e privano l’uomo di importanti occasioni.

Che sia una panchina affacciata su un paesaggio o la fontanella da cui sgorga generosa acqua fresca, gli spazi di sosta rappresentano  da sempre il luogo in cui il viaggiatore può trovare ristoro alle sue fatiche, ispirazione per nuove riflessioni, stimolo per meditazioni.

Ecco perchè ci sforziamo, con le esigue energie in campo, di restituire dignità a questi angoli dimenticati, curando l’erba, rigenerando le panchine, adottando i cestini, recuperando le paline metalliche con l’operazione Patronus.

Piazzola del Ponte Romano


(le foto scattate durante la giornata di Rigener-azione della Piazzola del Ponte Romano)

Restituiamo le piazzole al loro antico splendore, perchè tornino ad essere luoghi di sosta, convivialità, riflessione


(la giornata di Rigener-Azione della piazzola del Ponte Romano)

 

Fontanella Ponte Romano


(la bonifica dell’area della fontanella)

 

Ponte della Scienza


(la serata a lume di candela sul Ponte della Scienza)

 

Piazzola di TorDiValle


(la giornata di rigener-azione di agosto)

 

Arredi abbandonati

“Lo spazio, grande prodotto sociale costruito e modellato nel tempo, non è infinitamente malleabile, non è infinitamente disponibile ai cambiamenti dell’economia, delle istituzioni e della politica.
Non solo perché vi frappone la resistenza della propria inerzia, ma anche perché in qualche misura costruisce la traiettoria lungo la quale questi stessi cambiamenti possono avvenire.”
(“La città dei ricchi e la città dei poveri” di Bernardo Secchi )

 

Panchine

Dopo anni di abbandono, anche le assi delle panchine presentano vistosi segni di invecchiamento.

Le foto delle panchine della piazzola del Ponte Romano:

 


(l’iniziativa del municipio XI, dal set delle locandine dell’operazione Patronus)

Paline metalliche

“io al contrario sono da tempo convinto
che la perfezione non si produce
che accessoriamente e per caso;
quindi non merita interesse alcuno,
la natura vera delle cose
rivelandosi solo nello sfacelo”
(I.Calvino, “Se una notte d’inverno un viaggiatore”)

(l’iniziativa dei Gatti per il recupero della paline metalliche abbandonate)

 

Rifiuti

“Non sono un esteta
ma c’è qualcosa di grifagno
nelle ferite che la bruttura dilagante ci assesta.”
(Vittorio Gassman)

Cestini

TappoGatto

Davanti alle pietose condizioni delle piazzole di sosta e al silenzio delle istituzioni, abbiamo deciso di intervenire sui cestini strabordanti di rifiuti, invitando i passanti a riportare con sè i loro rifiuti, come già è buona norma sulle montagne.

Il primo passo è stato immaginare come chiudere i cestini, lanciando sui social un invito a partecipare alla realizzazione di coperture con materiali riciclati.

Ha risposto Gatta Federica, che in occasione della giornata di Rigener-Azione della piazzola del Ponte Romano ha prodotto un meraviglioso bouquet di tappi colorati.

La prima soluzione in fil di ferro, già posizionata a settembre,  è stata sostituita a novembre 2018 con la nuova versione di bouquet, realizzata con colla a caldo.

Complessivamente sono sette i cestini recuperati nei Campi Elisi.


(il volantino pdf scaricabile in alta risoluzione, da plastificare e attaccare sui cestini per invitare i passanti a riportare a casa i loro rifiuti)

Disegni

A sostegno dei TappoGatto, a novembre 2018 nella piazzola terminale di Mezzocammino sono stati affissi i disegni realizzati dai bambini. Matita e pennarelli per fare leva sul senso civico di ognuno di noi.

Inquinamento

NO2 no grazie

Nell’inverno 2018 sono stati posizionati tre campionatori NO2 localizzati lungo la Regina, per verificare se il transito in banchina (anzichè sul piano stradale Lungotevere), riduce l’esposizione all’inquinamento atmosferico.


(la locandina dell’Operazione Patronus)

“Attorno a Roma c’è quella cosa immensa e spappolata che è Roma”
(P.P.Pasolini)

I risultati sono stati pubblicati a maggio 2018, e visibili in maniera aggregata nella mappa dedicata. “In tre casi su cinque, viene rilevata una concentrazione di NO2 fuorilegge, con gravi rischi per la salute dei cittadini, dall’aumento dei ricoveri a quello della mortalità.” (da Salvaiciclisti Roma)

Dei tre campioni installati dai Gatti, quello posizionato sulla sede stradale (lungotevere della Vittoria)  ha registrato una maggiore concentrazione di inquinanti rispetto agli altri due localizzati sotto in banchina. Lasciamo ad interventi più strutturati l’ultima parola, consapevoli che una iniziativa finanziata e coordinata dal basso,  non può esaurire la complessità delle valutazioni. Alle amministrazioni la responsabilità di una analisi più strutturata.

Articoli e segnalazioni

 

ReginaNews

Per rimanere aggiornati iscrivetevi ai social o date una occhiata alle: